Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

11 marzo 2012

ALCOOL: TRA BIBBIA E CORANO


Confronti tra Bibbia e Corano sul tema: 

 
ALCOOL 
Altra caratteristica nota dei Musulmani (praticanti) è il divieto di assunzione, netto e scrupoloso, di sostanze alcoliche (come quelle tossiche in genere).
Il divieto del vino è citato spessissimo sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento.
Certo è che nell'antichità molti bevevano un vino non fermentato, ed inoltre ricordiamo che Gesù (Pace su di Lui) disse:

Vangelo secondo Giovanni 16 - 7,9: 
[12] "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera..."

Il Profeta Muhammad** ha risposto perfettamente a questa predizione del Vangelo completando con il Corano e la Sunna i concetti di HARAM (Cose ed atti illeciti) ed HALAL (Cose ed atti leciti).
Ma proprio per la difficoltà derivante dal potere di dipendenza che l'alcool crea, il divieto del vino nell'arco della Rivelazione del Corano, avvenne progressivamente in 3 fasi diverse, fino al divieto netto.
Ma tutti i Testi Sacri lo bollano come sostanza da evitare, foriera di problemi e disgrazie.


BIBBIA   
Proverbi 23 v.20,2
[19] Ascolta, figlio mio, e sii saggio
e indirizza il cuore per la via retta.
[20] Non essere fra quelli che s'inebriano di vino,
né fra coloro che son ghiotti di carne,
[21] perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno
e il dormiglione si vestirà di stracci.

Proverbi 23 v.29,33
[29] Per chi i guai? Per chi i lamenti?
Per chi i litigi? Per chi i gemiti?
A chi le percosse per futili motivi?
A chi gli occhi rossi?
[30] Per quelli che si perdono dietro al vino
e vanno a gustare vino puro.
[31] Non guardare il vino quando rosseggia,
quando scintilla nella coppa
e scende giù piano piano;
[32] finirà con il morderti come un serpente
e pungerti come una vipera.
[33] Allora i tuoi occhi vedranno cose strane
e la tua mente dirà cose sconnesse.

Osea 4 v.11
[11] Il vino e il mosto tolgono il senno.

Corinzi 5 v.9,10
[9] Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti,
[10] né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.

Vangelo Secondo Luca 1 v.15
 [15] poiché egli [Giovanni Battista ndr] sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre

   CORANO (e Hadith)

CORANO
Sura 5 Al Ma'ida
 (La Tavola imbandita) v.90,91
90 O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le freccie divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinchè possiate prosperare.
91 In verità col vino e col gioco d'azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall'adorazione. Ve ne asterrete?

CORANO
Sura 2 Al Baqara
 (La Giovenca) v.219
219Ti chiedono del vino e del gioco d'azzardo. Di': " In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!". E ti chiedono:"Cosa dobbiamo dare in elemosina?" Di': "Il sovrappiù ". Così Allah vi espone i Suoi segni, affinché meditiate 

HADITH
(Detto del Profeta)
Disse il Profeta Muhammad**:
"Allah ha maledetto il vino, chi lo beve, chi lo serve, chi lo vende, chi lo compra, chi lo produce, colui per il quale viene prodotto, chi lo offre, colui al quale viene offerto".
(Abu Dawood e Ibn Majaah)

HADITH
(Detto del Profeta)
'Aisha (R.) riferì che il messaggero di Allah**:
"Ogni intossicante è proibito; ed ogni bevanda, un faraq (grande quantità) del quale causi intossicazione, è proibita anche in minima quantità".
(Al Hakim lo considera autentico)
 - CONCLUSIONI - 
Abbiamo visto come anche questo precetto, totalmente abbandonato nel vivere quotidiano dalla Gente del Libro (Ebrei e Cristiani), sia comunque presente nella Bibbia.
La disubbidienza ai precetti Divini porta inevitabilmente ad un danno sia spirituale quanto materiale, e questo in quanto Colui che ci ha "progettati e creati" conosce meglio di chiunque altro cosa sia buono e funzionale per noi. Se molti ne bevono in dosi moderate, molti altri abusano e cadono in dipendenza, altri provocano danni collaterali (come chi guida in stato di ebbrezza), e l'Islam tutela anche la società nel suo insieme, non solo l'individuo.
Il resto è libera scelta... ma con conseguenze.
Le mille giustificazioni e risposte si scontrano in primis con una evidente ribellione verso l'ordine di Allah***(Dio), e poi con un'altrettanto chiara serie di studi, articoli e dati odierni (non Islamici ovviamente) che dimostrano palesemente come sia un male personale e sociale enorme.
E' dimostrato che l'acool è strettamente correlato con: Stupri, omicidi, violenze in genere, depressioni, suicidi, degrado morale, gesti inconsulti in genere, infatti:
Da: Repubblica.it (12 maggio 2009)
  • Scandalo nel rugby Australiano
"...programma Four Corners, dell'emittente di stato Abc, ha documentato come il sesso di gruppo e gli stupri, alimentati dall'alcool, siano endemici nello sport professionista, e ha riportato dettagli e interviste su diversi episodi risalenti fino al 2002..."

Ma concludiamo continuando a citare solo alcuni tra i tantissimi  articoli dai titoli eloquenti (che motrano un grave problema esistente ormai da anni e non risolto, anzi, aumentato):
Alcol, a rischio oltre 9 milioni di italiani 
Allarme per la fascia di età 11-15 anni
Da: Repubblica.it (20 ottobre 2008)

Incidenti stradali: il 40% dovuti all'alcol
Da: Repubblica.it (20 ottobre 2008)

Europa: 115.000 morti all’anno per alcool
Costo sociale di 125 miliardi di euro, pari a 1,3% del PIL
Da: Disinformazione.it (21 Luglio 2006)

Un milione di giovani alcolisti
Il primo bicchiere a 12 anni
Da: Repubblica.it (31 ottobre 2005)
 
Emergenza alcool in Puglia record di bevitori e ricoveri
Da: Repubblica.it (8 Aprile 2005)

Nonostante il proficuo commercio che in nome  del "dio denaro" sorvola sul benessere sociale ed individuale, risulta palese il nefasto effetto di un "pessimo costume" divenuto "normale" nel contesto "moderno", sempre più opulento (e sballato) e sempre più dimentico di Allah (Dio)***.

Articolo tratto da www.walidmuslim.com



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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]