Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

21 aprile 2012

Al-hurriiya, La libertà (20.04.2012 khutbah - sermone) الحرية

sermone del venerdí.
In italiano dal minuto 28:51
Tema: La libertà dalla oppressione, dalla ingiustizia e i limiti della libertà senza responsabilità e rispetto.
"Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?"
[Corano, 10:99]

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·         Tra i numerosi valori e principi dell’Islam,  vi è quello della libertà, di cui si parla in vari versetti coranici, come ad esempio in II:256: “Non c’è costrizione nella religione”.  [29’25”]
  • La libertà è una prerogativa per la vita degli uomini e per le società.  Allah ha creato l’uomo libero, dandogli il libero arbitrio, soprattutto per quel che concerne la fede e la religione.


·         Sempre nel Corano, in X:99 Allah dice: “ Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti? [30’56”]
  • Non si può imporre la religione a nessuno. La fede, per essere pura, deve venire dal cuore degli uomini.
·         Storia di un uomo che ha abbracciato l’Islam, ma che aveva due figli non musulmani. Un giorno l’uomo si recò dal profeta Muhammad (s.a.w.s.) e gli chiese: “Devo obbligare i miei figli ad entrare nell’Islam?”.  La risposta, venne dal Corano: “Non c’è costrizione nella religione”. [31.48]
  • Il tema riguardante i figli è un problema che esiste da sempre: un padre è responsabile davanti a Dio e deve insegnare al proprio figlio l’Islam. Arrivato ad un’età in cui si è coscienti delle proprie responsabilità, il figlio è libero di credere e mettere in pratica gli insegnamenti, come è libero di non farlo. Il padre oltre a mostrare la retta via, non può far altro, non può dunque obbligarlo.
·         Celebre fase di Umar ibn al-khattab (secondo Califfo dei musulmani) in merito ad un avvenimento in cui i protagonisti erano un giovane egiziano, il figlio del governatore egiziano ed il governatore egiziano stesso. In seguito ad un aggressione da parte del figlio del governatore, il giovane egiziano si recò da Umar, che senza perdere tempo convocò i tre, e rivolgendosi al governatore e al figlio disse: “come potete prendere la gente come schiavi, mentre Allah li ha creati liberi?” [32’23”]
  • la libertà è la dignità sono fattori imprescindibili per l’uomo. Allah ci ha creati liberi, e nessuno, indipendentemente dal proprio ceto sociale o potere politico, può privarci di questo diritto.
·         Molte persone non hanno capito cosa s’intende per “libertà”, accompagnando  questo termine con frasi quali: “faccio quello che voglio, come voglio e quando voglio” [34’28”]
  • È vero che noi tutti vogliamo e abbiamo il diritto di essere liberi, però una prerogativa essenziale per il rispetto della libertà altrui, è quella di porre dei limiti alla nostra libertà.
·         Interpretazione sbagliata del significato di “libertà”: al giorno d’oggi, in nome della libertà, si commettono crimini e discriminazioni verso popoli e minoranze. [35’14”]
·         La libertà  di espressione ha le sue regole [35’5”]
  • Per libertà d’espressione s’intende il diritto di fare delle critiche o di esprimersi, ovviamente solo se fatto in modo giusto ed educato.
·         Utilizzo di social network come mezzo per esprimere le proprie idee e opinioni [36’47”]
  • L’esempio delle rivoluzioni arabe per quel che riguarda l’utilizzo di social network per fare propaganda o passare messaggi è sicuramente un esempio dell’utilità di quest’ultimi anche per la liberazione di alcuni paesi. Però questi mezzi possono essere anche  utilizzati per esporre idee razziste e discriminatorie. In ogni cosa, dunque, si auspica una buona intenzione e un buon comportamento.
·         Molte persone sostengono di avere la libertà e il dovere di dire il Hakk (la verità) [37.35]
  • Dire il Hakk, non vuol dire che ci si deve permettere di trattare male, giudicare e accusare gli altri in nome della “verità”.
·         Il peso di una parola negativa e le sue conseguenze Il Profeta Muhammad (s.a.w.s.) disse: “una persona può pronunciare una parola ritenendola innocua, ma questa può farlo cadere nel Fuoco Infernale ad una profondità di 70 anni. [38’10”]
  • Agli occhi degli uomini, diverse parole non hanno alcun valore, ma davanti ad Allah hanno un peso enorme. Dunque l’uomo deve trattenersi dal dire cose che possono portare un male agli altri.
·         L’islam c’insegna che la libertà va di pari passo con il senso di responsabilità e il rispetto. [39’20”]
  •  Questi sono dei principi dell’Islam.
- Responsabilità: Il Profeta (s.a.w.s.) disse: “ chi si attiene ai limiti stabiliti da Dio, e chi li trasgredisce, sono paragonabili a quelle persone che viaggiano insieme in una nave. Alcuni di loro stavano nel ponte di sopra, e gli altri in quello di sotto. Tutte le volte che questi ultimi volevano bere, essi dovevano salire sopra. Quindi per evitare di farlo, pensarono di praticare un buco nella nave per bere senza spostarsi. Se quelli del ponte di sopra gli avessero lasciati fare, sarebbero periti tutti e se glielo avessero impedito si sarebbero salvati tutti.

- Rispetto: il rispetto è una prerogativa essenziale. Anche nella critica bisogna avere rispetto, perché quest’ultima è definita tale solamente quando è costruttiva. Nell’Islam è molto importante l’intenzione che sta dietro alla critica, dunque bisogna vedere se la critica viene fatta per correggere qualcosa o per fare del male. Nell’Islam la critica deve avere un contenuto e una forma giusta.

[Riassunto di Leonardo]

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]