Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

20 dicembre 2012

Cosa fare quando si fanno errori durante la Preghiera


Come comportarsi in caso di errore durante la Salaat (Preghiera)

Bi-smi Llàhi ar-Rrahmàni ar-Rrahìm (In nome di Allàh, il Compassionevole, il Misericordioso)

Lode ad Allàh, Signore dei mondi.

La pace e le benedizioni sul nostro Profeta Muhammad (salla Llàhu alayhi wa sallam), che è stato inviato con chiarezza, così come sulla sua famiglia, i suoi compagni e tutti coloro che li seguono alla perfezione fino all’ultimo giorno.

Molte persone ignorano un gran numero di norme che disciplinano “le prostrazioni di distrazione” durante la preghiera. Alcuni non le fanno quando è richiesto. Altri prostrano quando non c’è bisogno. Alcuni fanno le prostrazioni prima del saluto, quando dovrebbero essere effettuate dopo, e viceversa. Così, la conoscenza di queste regole è fondamentale, soprattutto per gli imam, che le persone prendono per guide. Così ho voluto mostrare ai miei fratelli alcune regole su questo capitolo.

Firmato:Muhammad ibn Salih el ‘uthaymine

2 sujud (prostrazioni di distrazione)
Le Prostrazioni di Distrazione

Si tratta di due prostrazioni, che il musulmano che prega deve effettuare per correggere gli errori commessi durante la preghiera a causa della distrazione. Le cause di queste prostrazioni sono essenzialmente tre:

1-L’aggiunta
2-La riduzione
3- Il dubbio

I-L’aggiunta

Se la persona ha aggiunto volontariamente una inclinazione (rak’ah), una prostrazione, una posizione seduta o il fatto di stare in piedi, la sua preghiera non è più valida.(quindi va rifatta)
Se l’aggiunta è stata involontaria, e la persona si è resa conto solo dopo aver terminato la preghiera, allora, deve fare le prostrazioni di distrazione e la sua preghiera diventa valida.
Invece, se si rende conto dell’aggiunta mentre sta per farla, si deve prima tornare indietro e abbandonare questa aggiunta e in seguito fare le prostrazioni di distrazione. La sua preghiera sarà allora valida.

Esempio:
Una persona che prega al-Duhr con cinque rak’at e non se ne rende conto che al momento del Tashahhud. Si deve completare il suo Tashahhud, salutare e poi fare le prostrazioni di distrazione e di nuovo salutare.
-Se non se ne rende conto dell’aggiunta che dopo il saluto, allora deve eseguire due prostrazioni di distrazione e salutare.
– Se si rende conto durante la quinta rak’ah, si deve immediatamente sedersi a recitare il Tachahoud, salutare, e poi fare due prostrazioni di distrazione e salutare di nuovo.

La prova: Il Hadith di Abdullah ibn Mas’ud, che riferisce:
“Il Profeta ha fatto la preghiera del duhr con cinque rak’at. Allora gli è stato detto: “c’è un’aggiunta nella preghiera?” Il Profeta rispose: “No! Perché? “. I compagni hanno risposto:” Hai pregato cinque rak’at. “Allora il Profeta ha fatto 2 prostrazioni.” In una versione: “Il Profeta, ha piegato le gambe, si voltò verso la Qibla, eseguite 2 prostrazioni, poi ha salutato. “[Narrato da al Bukhari, muslim e altri].

Il saluto prima del completamento totale della preghiera.

– Il saluto prima del compimento totale della preghiera è considerato un’aggiunta ad essa [Nota del traduttore: In effetti, un saluto è stato aggiunto, perchè la preghiera non era finita]
– Se il pregatore fa il saluto volontariamente, la sua preghiera non è valida. Se per distrazione, e dopo un lungo periodo, si rende conto che ha fatto il saluto prima della fine della preghiera, egli deve rifare la sua preghiera.
– Invece, se si rende conto dopo un breve periodo di due o tre minuti, deve completare la sua preghiera, salutare, e poi fare le prostrazioni di distrazione e salutare di nuovo.

La prova: il hadith di Abu Huraira che riferisce:
“Il Profeta saws ha guidato la preghiera del Duhr o del ‘Asr e ha salutato dopo 2 rak’at. La gente corse fuori dalla moschea, dicendo: “La preghiera è stata accorciata. Allora il profeta si alzò, si diresse verso un grosso pezzo di legno [Si tratta di un tronco d'albero. Vedere al Fath-baari (Hadith n. 1229)] si trova nella moschea e si chinò come se fosse arrabbiato. Un uomo si alzò e disse: “O Messaggero di Allah, sei Tu che hai dimenticato o è la preghiera che è stata ridotta?”. Il Profeta disse: “Non ho dimenticato e la preghiera non è stata diminuita. L’uomo allora disse: “Certo, Hai dimentica, o Messaggero di Allah”. . Il Profeta saws ha poi chiesto ai suoi compagni: “ha detto la verità?”. I compagni hanno risposto: “Sì”. Il Profeta saws si fece avanti, ha terminato il resto della preghiera, poi ha salutato, ha fatto le prostrazioni di distrazione e ha salutato di nuovo. “[Raccontato da al-Bukhari e Muslim.]

Quando l’Imam saluta prima del completamento della preghiera e ci sono dietro di lui dei ritardatari, che si sono alzati per terminare la preghiera poi l’Imam si ricorda che la sua preghiera è incompleta e si alza al fine di terminarla, allora [quelli che stanno per recuperare] hanno la scelta tra finire la preghiera e quindi eseguire le prostrazioni di distrazione o di seguire l’imam, e dopo aver salutato, completare il resto della preghiera, fare le prostrazioni di distrazione, dopo il saluto e salutare di nuovo. Il secondo caso è il migliore e il più sicuro.

Le Prostrazioni di distrazione: La Diminuzione

- Se l’oratore abbandona il Takbir di sacralizzazione, che è un pilastro, la sua preghiera non è valida anche se questo abbandono non è intenzionale o meno, perché la preghiera non è stata avviata.
- Se il pilastro abbandonato volontariamente è diverso dal primo Takbir, la preghiera non è valida.
- Invece, se per dimenticanza, l’oratore abbandona un pilastro della prima rak’ah e che al momento in cui si ne rende conto, ha raggiunto quello stesso pilastro nella seconda rak’ah, allora la prima Rak’ah è annullata e la seconda prende il suo posto. Se l’oratore non ha raggiunto quello stesso pilastro della seconda rak’ah al momento in cui si ne rende conto, allora deve tornare al pilastro abbandonato della prima rak’ah, effettuarlo e completare la sua preghiera. In entrambi i casi, è obbligatorio fare le prostrazioni di distrazione, dopo il taslim.
Esempio: Una persona ha dimenticato la seconda prostrazione, della prima rak’ah e si lo è ricordato quando si è seduto tra le due prostrazioni della seconda rak’ah. Allora la prima rak’ah è annullata, e prende il suo posto la prima rak’ah, vale a dire la seconda rak’ah è considerata come la prima. La persona quindi completa la sua preghiera, effettua le prostrazioni di distrazione, dopo il taslim finale e poi saluta di nuovo.
Un altro esempio: Una persona ha dimenticato di fare durante la prima rak’ah la seconda prostrazione e la posizione seduta che la precede [Nota del traduttore: vale a dire, la posizione seduta tra le due prostrazioni] e si rende conto dell’oblio dopo essersi alzato dall’inclinazione della seconda rak’ah. A questo punto, la persona deve tornare al pilastro dimenticato nella prima rak’ah (vale a dire, la posizione seduto tra due prostrazioni e la seconda prostrazione). Quindi dovra sedersi, fare il resto della sua preghiera, poi eseguire le prostrazioni di distrazione, dopo il taslim finale e salutare di nuovo.

L’abbandono di un obbligo.
- Se l’oratore abbandona volutamente un obbligo della preghiera, la sua preghiera è nulla.
- Se per dimenticanza, egli abbandona un obbligo, poi si lo ricorda, prima di lasciare la posizione di tale obbligo, allora deve compierlo e non deve effettuare le prostrazioni di distrazione.
- Se si lo ricorda dopo aver lasciato la posizione di questo obbligo, ma prima di raggiungere il pilastro successivo, allora deve tornare per adempiere a questo obbligo, finire la sua preghiera poi effettuare le prostrazioni di distrazione, dopo il taslim finale e salutare di nuovo [Nota del traduttore: perché avrà aggiunto gesti nella preghiera.].
- Invece, se ricorda la sua omissione dopo aver raggiunto il pilastro che segue l’obbligo omesso, allora questo non è più da effettuare e l’oratore non deve tornare (a fare l’obbligo omesso), ma continuare la sua preghiera, poi fare le prostrazioni di distrazione prima del taslim finale.
Esempio: Nella seconda rak’ah, una persona si rialza dalla seconda prostrazione per la terza rak’ah dimenticando il primo Tashahud. Poi si rende conto del suo oblio prima di rialzarsi. Allora deve restare seduto, fare il primo Tashahud, completare la sua preghiera e non deve effettuare le prostrazioni di distrazione.
- Se si rende conto del suo oblio, ma prima di alzarsi in piedi(posizione retta), si deve poi sedersi, fare il primo Tachahud, finire la preghiera ed eseguire le prostrazioni di distrazione, dopo il taslim e salutare di nuovo.
- Invece, se si rende conto del suo oblio dopo essersi alzato in piede non deve tornare a fare il primo Tachahud. Dovra terminare la sua preghiera e effettuare le prostrazioni di distrazione, prima del taslim finale.
La prova: Il Hadith narrato da Al Bukhari e altri, da ‘Abdullah ibn Bahina che riferisce:
“Il Profeta saws effettuando la preghiera del Dohr, si è alzato per la terza rak’ah, senza aver fatto il primo Tashahud. La gente si sono alzati con lui. Alla fine della preghiera, la gente aspettavano che faccia il taslim, il Profeta ha detto il Takbir seduto, ha effettuato due prostrazioni poi ha fatto il taslim”.

ALHAMDULILLAH!!ALLAHU AKBAR!!

As-salam 'Alaikum wa RamatuLlàhi wa Barakatuhu


di Sara Hima

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]