Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

22 luglio 2013

Corano, Capitolo 5, Surah Al-Mâ'ida [Sottotitoli in italiano]



Corano, Capitolo 5, Surah Al-Mâ'ida

Post-Eg. n°112 , di 120 versetti
L'esegesi ritiene che questa sura sia una delle ultime ad essere state rivelate e in essa è certamente compreso l'ultimo versetto che ricevette l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).

Tabarî (VI, 80) riferisce che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) salì sulla sua cammella e recitò: "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia Grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm" (V, 3). Sentite queste parole la folla ondeggiò colpita da una vivissima emozione e Umar Ibn al-Khattâb si mise a singhiozzare. "Perché piangi Umar?", gli chiese il Profeta. "Piango" rispose "perché fino ad oggi stavamo progredendo nella nostra religione. Ora è perfetta, e ogni cosa che giunge al culmine della perfezione tende a diminuire." "Hai ragione", disse l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Umar nella sua grande fede e intelligenza aveva presentito che il livello della tensione spirituale che animava, in quel tempo, la comunità dei credenti, aveva raggiunto un altissimo grado di intensità. La rivelazione del Corano e la presenza dell'Inviato di Allah avevano reso possibile il grande miracolo di trasformare un'accozzaglia di tribù rapaci e ostili le une contro le altre, in un 'Umma Islamica coesa e concorde. Questa carica interiore spinse i musulmani a percorrere il mondo per diffondere la Parola dell'Altissimo (gloria a Lui) e la Sua Legge. Ma, al contempo, la qualità del rapporto tra i credenti e il loro Creatore e tra loro stessi, sarebbe presto diminuita. A meno di tre mesi di distanza da quel giorno di Arafâ il Profeta spirò.

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]