Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

16 dicembre 2013

Un falso discorso di Putin contro i musulmani e la Shari'ah

BUFALA – Putin lancia un monito da applausi contro i musulmani


Fonte: Bufale e dintorni


falso discorso  di Putin che circola su internet
Questo messaggio che sta girando su internet attraverso forum e blog politici, pubblicazioni nelle reti sociali ed email, evidenzia le parole piuttosto stridenti pronunciate presumibilmente dal presidente russo Vladimir Putin durante un discorso del 4 febbraio 2013 alla “Duma” (la Duma di stato – la camera bassa dell’Assemblea Federale di Russia). Secondo il messaggio, Putin ha informato rudemente le minoranze etniche che, se vogliono vivere in Russia, devono parlare Russo, rispettare le leggi russe e seguire gli usi e le tradizioni russe. Putin ha anche evidenziato che quelli che preferiscono la Sharia dovrebbero andare in un posto dove vige questa legge. Putin dice anche presumibilmente che la maggior parte delle minoranze ha modi primitivi e lacune culturali e che la Russia non ha bisogno di queste minoranze.
Tuttavia, non c’è nessuna prova credibile che Putin abbia effettivamente pronunciato questo discorso. Un discorso con quelle parole non è evidenziato nella sezione dei discorsi e trascrizioni del sito del presidente russo il 4 febbraio 2013 o in qualunque altra data di febbraio. Inoltre, ricerche sul sito web e le pagine archivio del Cremlino, non rivelano trascrizioni di questo discorso.
Inoltre, non ho potuto trovare nessuna notizia autentica su un discorso di Putin come quello descritto. Sembra molto improbabile che almeno pochi giornalisti politici non abbiano scritto su un discorso come questo. Neanche si trovano le reazioni pubbliche delle minoranze affettate da questo discorso.

Infatti, il messaggio sembra essere una variante di messaggi precedenti che affermavano che il primo ministro australiano aveva pronunciato un simile discorso dicendo che gli immigrati devono adattarsi alle usanze australiane o lasciare il paese. La prima versione australiana della bufala afferma che il primo ministro australiano John Howard pronunciò le parole. Versioni successive nominano i successivi primi ministri Kevin Rudd e Julia Gillard.
C’è anche una versione europea del messaggio che afferma che il primo ministro francese Francois Fillon pronunciò il discorso. Mentre la versione originale con John Howard, anche se fuorviante ed inaccurata, conteneva davvero elementi di verità, le successive versioni sono delle complete bufale.
Mentre sembra molto improbabile che un esperto leader come Putin abbia pronunciato un discorso sui gruppi minoritari in una forma così istigatrice e denigratoria, il presidente ha effettivamente fatto dei commenti che hanno fatto eco in qualche modo dei sentimenti espressi nel discorso suindicato, sebbene in un tono molto più ragionevole. Nel meeting del gennaio 2012 sul Servizio Federale della Migrazione, Putin afferma in un discorso:
“Dobbiamo creare condizioni per gli immigrati per integrarsi normalmente nella nostra società, imparare il russo e naturalmente rispettare la nostra cultura e tradizioni e rispettare la legge russa. Per questo, credo che la decisione di rendere obbligatorio l’apprendimento del russo e sostenere esami sia ben fondata. Per fare ciò, avremo bisogno di impegnare maggior lavoro organizzativo e introdurre rettifiche alla legislazione corrispondente”.
Pertanto, il messaggio descritto nell’immagine è una bufala e proprio per questo NON deve essere inoltrato o condiviso.

Fonte: Bufale e dintorni

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]