Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

16 febbraio 2014

La bufala su Marco Chiesa che si allea con la Lega dei Musulmani in Ticino

Fonte: Le Bufale del Mattino sull'Islam

LA BUFALA DEL “MATTINO DELLA DOMENICA” SULLA VISITA DEL DEPUTATO UDC MARCO CHIESA ALLA MOSCHEA (DELLA LEGA DEI MUSULMANI IN TICINO) SOLO PER OTTENERE VISIBILITÀ. MENTRE INVECE PARTECIPAVA A UN DIBATTITO SULLA VOTAZIONE ANTI-MINARETI
 

Il 26 E IL 27 gennaio 2014 il “Mattino della domenica” e rispettivamente il mattinonline della Lega dei ticinesi pubblicano un articolo dove si sostiene che il deputato Marco Chiesa dell’UDC, “qualche tempo fà”, sia andato a fare il “piacione” nella moschea della “Lega dei musulmani” pur di comparire sul giornale domenicale “Il Caffé”.
Immagine
articolo sul “Mattino della domenica” del 26.01.2014 su Marco Chiesa

Il giornale leghista si chiede se il deputato Chiesa non preferisca la “Lega dei musulmani” alla “Lega dei ticinesi”, inoltre si chiede se il suo partito (UDC) sarà contento di ciò, essendo notoriamente “anti-islamizzazione”.
Nello stesso giornale, in altri articoli, si notano i dissapori per il recente divorzio con l’UDC.
Questa storia è un’altra bufala del giornale dei leghisti ticinesi.
In realtà la foto risale ad un articolo del domenicale “Il Caffé” dell’8 novembre 2009 (ben più di quattro anni fa), in piena campagna anti-minareti (con votazione il 29 novembre) promossa dallo stesso UDC e sembra che Marco Chiesa sia stato l’unico ad accettare uno dibattito-scontro con i musulmani di Viganello su iniziativa di un giornalista del giornale “Il Caffé” nella loro moschea della “Lega dei Musulmani in Ticino” in via Bottogno 12, essendo anche lui originario di quel quartiere.
Come potete notare quello è stato il luogo del dibattito e Marco Chiesa si è prestato a levarsi le scarpe e sedersi per terra come segno di rispetto per un luogo di culto, ma da lì in avanti i toni si sono fatti accesi. Chiesa incomincia a parlare sostenendo “Inevitabile che sia io a discutere con voi sono originario di Viganello… – cerca di scherzare –; non per niente mi chiamo Chiesa”.
Il giornale continua descrivendo la tensione palpabile all’inizio, la disapprovazione di alcuni per l’incontro, il tentativo dell’imam Samir Radouan Jelassi di smorzare la tensione, i “brusii di disapprovazione” e alcuni battibecchi con il pubblico. L’imam Jelassi deve più volte interrompere il dibattito e chiedere la calma. Dopo mezz’ora il dibattito si era fatto davvero concitato e dopo un’ora l’imam conclude “Abbiamo una sfida enorme: costruire una cultura per poter vivere in armonia insieme”. E Chiesa di rimando. “Noi vogliamo sostenere le tradizioni cristiane. Ma voi siete parte integrante della svizzera”. Alla fine si abbracciano.
Conclusione:
Il Mattino della domenica cerca di denigrare adesso (nel 2014) un suo avversario politico, ed ex alleato, come un “voltagabbana” che cerca solo notorietà e pur di averla è disposto a diventare “amico” dei musulmani. Mentre in realtà nel 2009 ha avuto il coraggio di dibattere a viso aperto con i musulmani dentro la loro stessa Moschea.

Fonte: Le Bufale del Mattino sull'Islam

Leggi anche:

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]