Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

1 maggio 2022

EID-Ul-FITR IN MOSCHEA A VIGANELLO IL 02.05.2022

ANNUNCIO FESTA ISLAMICA DELLA FINE DI RAMADAN

La Lega dei Musulmani in Ticino annuncia che la festa ( Aid / Bajram) di RAMADAN sarà il lunedì 02.05.2022 .

La preghiera si terrà quest'anno nella moschea di Viganello, (in via Bottogno 12 , Lugano) in 2 gruppi.

Primo gruppo in arabo dalle ore 07:30 alle 08:00.

Secondo gruppo in italiano dalle ore 08:00 alle ore 08:30

Zakat-ul-fitr é di 10.00 CHF e deve essere versato nella cassetta apposita prima dell'inizio della preghiera

Inoltre alle ore 18:00 organizziamo una festa e cena nella sala multiuso del centro evangelico di Lugano, in via Landriani 10

Auguriamo a tutti una benedetta festa

La Lega dei Musulmani in Ticino



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9 dicembre 2021

La giustizia riabilita il nostro imam: cittadinanza negata ingiustamente

 

Fonte: La Luce News

“Questa sentenza per me è una riabilitazione completa, e ne approfitto per ringraziare il sistema giuridico svizzero, che ha dimostrato che è in vigore la separazione dei poteri, un aspetto importante e indispensabile della democrazia».

È con queste parole che shaikh Samir Jelassi, l’imam della moschea di Lugano-Viganello ha commentato la sentenza con cui il Tribunale Amministrativo federale ha deliberato che la decisione del Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) di revocare la sua naturalizzazione era illegittima e ha intimato che la pratica fosse riesaminata con maggior oggettività.

Quando lo intervistammo, poco più di due anni orsono la sua determinazione era incrollabile e vi ha dato seguito. Shaykh Samir Jalassi, imam della moschea della Lega dei Musulmani in Ticino, ha segnato un punto importante nella sua battaglia per far riconoscere il suo buon diritto ad essere a pieno titolo anche cittadino svizzero

Implicitamente la corte ha ritenuto che quanto sostenuto da sh. Samir Jalassi e dalla sua difesa era corretto e cioè che le motivazioni della revoca erano viziate da informazioni del SIC (Servizio delle attività informative della Confederazione) che “rasentano la speculazione e che essa non puo essere accettata”.

L’imam aveva esplicitamente accusato esponenti dei servizi segreti confederali di aver fatto pressioni sul Servizio della Migrazione per vendicarsi del suo rifiuto di diventare un loro informatore.

Un’accusa molto grave nei confronti di soggetti che istituzionalmente non devono mai provare le loro tesi e che tuttavia influenzano quelle stesse istanze che hanno invece regole di comportamento che discendono dalla legge e dalle procedure legali e amministrative.

 

In particolare la minaccia che Jalassi avrebbe costituito per la sicurezza della Svizzera si basava su due circostanze. La prima relativa alla frequentazione della moschea di Lugano da parte di persone che avrebbero poi raggiunto DAESH, l’altra in merito al finanziamento della moschea sul quale l’imam sarebbe stato reticente. 

A suo tempo Jelassi ebbe a dichiarare: “Ci sono stati due casi di giovanotti che facevano trasparire tendenze cosiddette jihadiste, un ragazzo marocchino espulso dall’Italia che aveva comunque un permesso di soggiorno regolare nella Confederazione e un giovane di cittadinanza elvetica.

 Il primo acclarò il suo modo di pensare e l’ho diffidato da avere comportamenti e azioni che potessero danneggiare la comunità, il secondo invece frequentava la moschea e non aveva mai destato sospetti finchè un giorno il padre disperato venne alla moschea preoccupatissimo perché temeva che il figlio volesse partire per il Medio Oriente per combattere. C’erano elementi di reale preoccupazione e dopo un periodo di sei mesi in cui cercai di dissauderlo in ogni modo lo segnalammo alle autorità. Purtroppo entrambi misero in atto i loro propositi e sono morti in quella guerra infame”

A proposito del denaro che sosteneva le (poche) spese della moschea sh. Samir aveva detto:Mi hanno chiesto di fornire loro l’elenco dei credenti che con il loro obolo più o meno regolare sostenevano le spese della nostra moschea. Si è parlato anche da noi di molti soldi che sarebbero dovuti arrivare dal Qatar ma invero non abbiamo mai visto un franco.

La richiesta dei nomi di quelli che versavano, più o meno regolarmente le loro quote, era del tutto irricevibile e posta anche in modo arrogante, con un tono di minaccia neppure molto velato. Se si fosse trattato di un ordine dell’autorità giudiziaria non avrei potuto far altro che acconsentire ma in quei termini, l’ho già detto, era irricevibile”.

Ora il Segreteria della Migrazione  dovrà appunto riprendere in mano il dossier e ottemperare alle indicazione della giustizia amministrativa che ha scritto chiaramente: «Qualora voglia confermare il diniego, alla SEM è richiesto di avvalorare la proprie argomentazioni sulla base di riscontri oggettivi e di considerazioni giuridiche e fattuali chiare, non speculative e non arbitrarie».

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18 luglio 2021

ANNUNCIO FESTA ISLAMICA DEL SACRIFICIO IL 20.07.2021 IN MOSCHEA A VIGANELLO


Assalamu aleikom wa Rahmatullahi wa Barakatuhu

La Lega Dei Musulmani in Ticino,  annuncia che la preghiera per la festa ( Aïd/ BAJRAM) si terrà quest'anno nella MOSCHEA Martedì 20 Luglio in 2 gruppi. Primo gruppo in arabo dalle ore 6:30 fino alle ore 7:00 , il secondo gruppo in italiano dalle 7:15 alle 7:45. Chiediamo ai fratelli e alle sorelle di portarsi le mascherine e i propri tappetini .

Salam.  Sheikh Samir JELASSI RADOUAN

12 maggio 2021

PREGHIERA EID AL-FITR IN MOSCHEA A VIGANELLO IL 13.05.2021

SALAT-UL-EID AL-FITR

Assalamu aleikom fratelli e sorelle,
La preghiera in comunità dell'Eid al-Fitr sarà inshaAllah:
GIOVEDÌ 13 MAGGIO IN MOSCHEA IN VIA BOTTOGNO 12 A VIGANELLO
DISPOSIZIONI COVID-19: DUE GRUPPI, MASSIMO 50 PERSONE PER GRUPPO, MANTENERE LE DISTANZE, INDOSSARE LA MASCHERINA, SCRIVERE IL NUMERO DI CONTATTO TELEFONICO ALL'ENTRATA.


PRIMO GRUPPO IN ARABO ALLE ORE 7:00
SECONDO GRUPPO IN ITALIANO ALLE ORE 7:30

 
Vi ricordiamo che la ZAKAT-UL-FITR è di 10.00 CHF per membro di ogni famiglia e deve essere pagata (nella apposita cassetta) al massimo prima dell'inizio della preghiera dell'Eid.
Raccomandiamo i fratelli di non restare in gruppi a chiacchierare davanti alla moschea, vi ricordiamo che é anche un giorno di festa per i nostri vicini, i quali desiderano riposare tranquilli a quell'ora di mattina presto.
Raggiunta la campienza massima di 50 persone in moschea, i fratelli potranno pregare sui tappeti esterni in un gruppo di massimo 15 persone.
BarakaAllahu fikum


EID MUBARAK


La Lega dei Musulmani in Ticino 



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25 novembre 2020

Condanna dei fatti di violenza avvenuti a Lugano

In merito all'aggressione avvenuta ieri in un esercizio commerciale luganese, esprimiamo la nostra totale solidarietà alla vittima insieme ai nostri auguri per una pronta e piena guarigione. Condanniamo inoltre con forza ogni forma di violenza gratuita a prescindere da chi la commetta.


Confidiamo nelle autorità preposte per una corretta valutazione dei fatti e per un giudizio su quanto avvenuto
Non siamo al corrente  dell'identità o delle motivazioni dell aggressore e non possiamo quindi aggiungere altro 

 La Lega dei Musulmani in Ticino

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]